Anoressia e bulimia, quando il pericolo è dentro di noi

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Sono le malattie dell’era moderna. Un’era in cui c’è ormai molto poco da chiedere alla vita e non rimane che pretendere il massimo da se stessi. Un’era cui siamo investiti da veri e propri bombardamenti socio-culturali portatori tutti di un medesimo messaggio: la perfezione interiore può essere raggiunta solo coltivando quella esteriore. Quale perfezione poi.

Anoressia e Bulimia. Due termini sconosciuti fino a 20 anni fa e che oggi sono diventati di uso comune. Per tentare di descrivere quelle patologie in cui il rapporto con il cibo diviene un’arma a doppio taglio, a volte un ostacolo al raggiungimento dell’immagine perfetta. Che bene poco ha a che fare con la bellezza esteriore. Si tratta di un desiderio essessivo e compulsivo di autocontrollo di fronte ad un società in cui invece la confusione regna sovrana. Come dire «Se riesco a dominare me stesso, dominerò tutto ciò che mista intorno». Con esiti molte volte disastrosi.

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Di tutto questo si è parlato nell’ultima settimana, nel corso dell’incontro che il Ministro delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni ed il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini hanno tenuto con alcuni esperti e studiosi del settore (dietologi, nutrizionisti e psicoterapeuti). Le statistiche presentate sono davvero allarmanti. Tra la popolazione il 21% delle donne presenta sintomi riconducibili a tali a patologie, mentre negli uomini è il 15%. Due i dati più rilevanti. Il fatto che il fenomeno, sviluppatosi con una connotazione esclusivamente femminile, si stia pericolosamente diffondendo anche in ambito maschile. E i dati elencati dalla Società Italiana di Pediatria, secondo cui oltre il 60% delle ragazzine tra i 12 e 14 anni rischiano un coinvolgimento in malattie di questo genere. Tra di esse il 24% ha già fatto una dieta che nel 34% dei casi era addirittura “fai da te”. Le più pericolose.

In più, a chiudere il quadro, è arrivata la denuncia del Ministro Meloni che ha parlato di 170 siti, nati nell’ultimo periodo in Internet, a favore di anoressia e bulimia. Siti che contano migliaia di accessi ogni giorno. Occorre correre ai ripari ed occorre farlo in fretta. Negli ultimi dieci anni sono nati centri specifici per la cura dei disturbi alimentari e sono stati istituiti programmi di recupero, totalmente gratuiti, dalle  Asl di tutta Italia. L’informazione sul fenomeno è aumentata ed i media, dal canto loro, hanno cercato di contribuire proponendo modelli più reali e sani.

Ma non basta. E’ necessario certamente potenziare ancor di più le iniziative già in atto, ma anche e soprattutto creare ed alimentare  nei nostri giovani la consapevolezza che solo amando se stessi potranno crescere al meglio nel mondo. Perché la vita non può essere magra o grassa. La vita deve essere piena.

Articolo di: Katiuscia Provenzani

Anoressia e bulimia, quando il pericolo è dentro di noiultima modifica: 2010-06-19T15:00:00+02:00da tamy_dolceamara
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