Artrite reumatoide: gli indizi sono nelle mani

 

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Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Ospedale universitario di Lund, in Svezia, e pubblicato sulla rivista Rheumatology, ha confermato come la diagnosi precoce possa essere di fondamentale importanza per le persone affette da artrite reumatoide, prima che insorgano quegli effetti a carico delle ossa e del tessuto connettivo, che sono quasi sempre irreversibili.

I danni a carico delle mani, uno dei principali fattori nella riduzione della qualità di vita delle persone affette da questa malattia, di solito insorgono molto presto e possono rappresentare un utile indicatore del modo in cui la malattia si evolverà.

La ricerca, che ha coinvolto per 10 anni 200 persone affette dalla malattia, ha dimostrato che circa il 60 per cento di queste hanno sviluppato almeno una deformità della mano e che nella maggior parte dei casi tali deformità comparivano nel corso del primo anno. Inoltre, nel gruppo che presentava i maggiori problemi alle mani, erano più alte le probabilità di avere un livello di disabilità maggiore dopo cinque anni dall’inizio dello studio.

Per questa ragione i ricercatori sono giunti alla conclusione che il manifestarsi di deformazioni alle mani può aggiungere utili informazioni sulla prognosi, dal momento che rappresenta un segno precoce di una forma di malattia più severa. Meglio, quindi, consigliano gli esperti, saper riconoscere al più presto tutti quei sintomi come gonfiore, rigidità, ridotta capacità di presa e di chiusura a pugno e dolore che può durare anche un’intera giornata, perché possono rappresentare un campanello d’allarme dell’insorgere di un’artrite reumatoide.

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Nicola de Mola

 

Artrite reumatoide: gli indizi sono nelle maniultima modifica: 2009-12-28T17:30:00+01:00da tamy_dolceamara
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