Ammalarsi di solitudine: la tristezza è contagiosa…

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Le donne più degli uomini sono esposte al “virus” della solitudine. Un pò come l’influenza, infatti, la condizione di tristezza è contagiosa e si può diffondere all’interno dei gruppi di persone: è una sorta di malattia sociale. Così, la defisce uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Chicago, dell’Università della California-San Diego e di Harvard che parte analizzando dati relativi a analoghe ricerche

“Abbiamo individuato un modello di contagio sorprendente, che porta le persone ad essere relegate ai margini delle reti sociali quando si isolano”, spiega John Cacioppo, psicologo dell’Università di Chicago considerato un esperto di “solitudine” negli Usa. Prima di perdere gli amici, spiegano i ricercatori, le persone sole trasmettono i loro sentimenti ai pochi che hanno, che si isolano a loro volta. Studiando un campione di quasi 5mila individui nell’arco di un decennio i ricercatori sono riusciti a stimare anche le percentuali di contagio: un amico o parente diretto della persona che si sente sola ha il 52% in più di probabilità di sentirsi solo a sua volta. La percentuale scende al 25% per un amico di quella persona e al 15%per un amico di un amico.

“Le persone ai margini hanno pochi amici, e il loro isolamento le porta a perdere i pochi legami rimasti”, dice Cacioppo. “Questi effetti di ‘rinforzo’ indicano che il nostro tessuto sociale può logorarsi ai margini”.

 

Ammalarsi di solitudine: la tristezza è contagiosa…ultima modifica: 2009-12-13T19:15:00+01:00da tamy_dolceamara
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